Il logo

F come Figlio ,  il sogno!
F come Famiglia, l’obiettivo!
F come Felicità, la Meta!

Ma quanta Fatica, tanta, troppa! E quante Frustrazioni a togliere il sonno per le Ferite profonde, che lacerano dentro.

Ma anche Forza, e ce ne vuole tanta mista a Fiducia, che senza non si va avanti.

F di Fecondità, che è certamente un termine meno comune e meno utilizzato nel percorso che porta ad incontrare un figlio. Ma per noi, che valorizziamo l'aspetto più sentimentale di questa avventura, Fecondità è il termine che meglio lascia intendere il senso figurato, artistico ed emotivo della fertilità.

Fecondo vuol dire ricco di valore, vuol dire produttivo, vuol dire avere un senso che va oltre la questione del procreare. Fertilità rimanda subito al suo opposto di Sterilità che solo a sentirla nominare squarcia l'anima.
Fertilità fa pensare subito all'obiettivo, la Fecondità mette in rilievo il viaggio che a quell'obiettivo conduce. La fertilità guarda al frutto, la Fecondità abbraccia il contadino che si prende cura dell'albero e del terreno.

Fertilità ci riporta al fisiologico e al biologico, Fecondità ci porta allo spirito e alla mente. Una mente Feconda è una mente aperta, un'anima Feconda è un'anima che sa trovare significati e motivazioni altre.

Feconda è una coppia che sa accogliere il suo destino e sa modificarlo. Perché essere Fecondi non significa solo fare figli. Vuol dure essere creativi, essere produttivi, essere propositivi, avere nuove e buone idee, creare dal nulla, usare l'intelligenza e reinventarsi anche la vita. Essere Fecondi vuol dire usare al meglio ciò che si ha e creare ciò che manca, intraprendere un viaggio per andare a prendersi ciò che si sogna, coltivare il vecchio ed essere aperti al nuovo, col cuore, con la testa, con le emozioni. Essere

Fecondi vuol dire amare la vita per quello che ti dona e scontrarsi con essa per ciò che ti nega. Per tutte queste, e mille altre ancora buone ragioni ci piace e scegliamo Fecondità.

Perché Fecondo ricorda il ventre materno e rotondo come la nostra S che racchiude il fiore della speranza.

Tondo come il ciclo della vita, come un seno che nutre, come un grembo che accoglie e culla.

S come Sogno, il più grande!
S come Speranza, che aiuta a non vacillare nella tempesta.
S come Salita perché è irta la strada che porta a questo sogno.
S come Sconforto che ti prende a braccetto e ti accompagna per la maggior parte del tempo.

Quando giunge come una Sentenza ingiusta, inappellabile, indifendibile.

E Sacrificio, e Senso di Colpa e Solitudine.
E poi c'è Silenzio. É assordante, rabbioso, feroce per le parole taciute,

per le urla trattenute per tutte le risposte non date e non ricevute.

S come Soffione che simboleggia il desiderio, quello grande, quello tenace quello che toglie il fiato.

S come Serena perché è questo che a cui puntiamo a dare serenità lungo il cammino.

IL LOGO

Il nostro Logo racchiude tutto quello che il progetto rappresenta per noi. Ognuno in esso può vedere qualcosa che lo riconduce alla propria storia.
C'è il soffione che ricorda il desiderio, un grembo fecondo che riconduce alla meta, e quando il gambo del soffione incrocia la pancia della S nasce il simbolo della psicologia che vuole essere sostegno e speranza.
Ci puoi vedere un ovulo, uno spermatozoo, una mamma che culla la pancia e frammenti di cuore che volano lontano per raggiungere la felicità.

IL SOFFIONE

Rappresenta il tema di tutto il lavoro.
Abbiamo scelto il soffione perché questo fiore magico è definito sovrannaturale, non solo per tutte le leggende che lo accompagnano, ma anche per la sua tenace sopravvivenza. E perché nel linguaggio dei fiori e delle piante il dente di leone simboleggia la Fiducia, la Forza e la Speranza.

Nella credenza popolare, i soffioni erano usati come oracolo: i giovani innamorati donavano alla pianta messaggera le loro speranze ed i loro amori, con un soffio deciso lasciavano andare il pappo, e se tutti gli acheni involavano, i loro sogni si sarebbero realizzati. E Voi siete innamorati del vostro sogno ed esprimete con forza il vostro desiderio affidandolo a chi vi aiuta in questo percorso.

Le streghe usavano frizionarsi tutto il corpo con il tarassaco, perché questo le avrebbe aiutate a farsi accettare dalla gente; inoltre questo rituale serviva anche a far realizzare i loro desideri.

Questa è la sfida più grande fare accettare, a chi non sa cosa vuole dire, l'incontenibile sogno, il forte dolore, l'attesa snervante, la paura del fallimento, lo strazio del negativo. Far capire a chi giudica, a chi esprime pareri che questa mancanza non si può descrivere perché è talmente grande talmente totalizzante che non ci sono parole.

Si racconta che la comparsa del tarassaco sia molto antica, quando gnomi, elfi e fate liberamente scorrazzavano fra la natura ancora incontaminata. Ma con la comparsa dell’uomo cominciarono i problemi; gli elfi e gli gnomi si rifugiarono fra le rocce e i boschi, mentre le fatine dall’abito solare spesso

venivano calpestate dagli umani disattenti; non sapendo come nascondersi e come vivere liberamente nei verdi prati, decisero di trasformarsi in fiore, ed è per questo motivo che se calpestiamo un tarassaco, questa pianticella di scatto torna eretta, probabilmente, perché dentro alla corolla c’è lo spirito delle fate, che orgogliose non si fanno abbattere. E fate forti, fiere e meravigliose siete Voi donne, Voi che la vita non vi ha risparmiato, Voi che vi piegate ma non mollate, che ogni fallimento vi rialzate, che non perdete la forza, Voi che la vita ha fatto nascere principesse ma il desiderio ha trasformato in guerriere.

Leggi la fiaba Il seme di soffione di Alessio Sgrò